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ENERGIA SOLARE

ENERGIA SOLARE - Laurino Impianti
Il Sole, la stella da cui il nostro pianeta terra riceve la luce e il calore che permettono l'esistenza della vita, è un'enorme sfera infuocata.

La quantità di energia che il Sole emette nel cosmo è immensa. La parte di energia emessa dal Sole che arriva sulla Terra, per quanto piccola, è in realtà tutt'altro che trascurabile: ogni metro quadrato della superficie terrestre riceve, sotto forma di luce e calore, circa 1000 watt, cioè il consumo di un elettrodomestico come un ferro da stiro.

L’irraggiamento del Sole riscalda la superficie della Terra e le masse d’acqua degli oceani che a loro volta scaldano l’atmosfera creando i fenomeni atmosferici, cioè mette in movimento le masse d’aria, creando il vento e le masse d’acqua, cioè vapore acqueo e piogge.

Perchè scegliere l’energia solare?  L’energia del Sole presenta molti vantaggi rispetto ai comuni combustibili, infatti, essa è:
• inesauribile, perché durerà fino a quando esisteranno il Sole e la Terra;
• pulita, perché non inquina come il petrolio e non immette in natura scorie radioattive, come il nucleare;
• abbondante, perché basterebbe una piccola parte di questa energia per soddisfare i consumi di tutti i Paesi della terra;
• non costa nulla come materia prima.

Quando la luce colpisce la superficie di un corpo, una parte dell’energia luminosa viene assorbita e si trasforma direttamente in energia termica, cioè in calore (solare termico) o in elettricità (fotovoltaico).
Per trasformare l’energia solare in calore, si usa il pannello solare che sfrutta i raggi solari per scaldare un liquido con speciali caratteristiche, contenuto nel suo interno, che cede calore, tramite uno scambiatore di calore, all'acqua contenuta in un serbatoio di accumulo; questa acqua calda (50-70ºC), viene impiegata per il riscaldamento delle case.
Per convertire l’energia solare direttamente in elettricità, si usa il pannello fotovoltaico. Esso è costituito da una serie di celle di silicio (semiconduttore), spesso di forma quadrata (10x10), con inseriti dei sottili fili conduttori. Quando la luce colpisce la lastra, nel materiale nasce una debole corrente elettrica che viene “raccolta” dai fili e portata all’esterno per essere utilizzata.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA

CERTIFICAZIONE ENERGETICA - Laurino Impianti

Dal 1° luglio 2009 è diventata obbligatoria la CERTIFICAZIONE ENERGETICA degli edifici (D.lgs 192/2005, D.lgs 311/2006, DPR 59/2009, DM 26/06/2009), un documento da cui è possibile classificare l’edificio sulla base dei consumi energetici e stabilire quindi in che modo il fabbricato possa contribuire a risparmiare energia, a produrre meno inquinamento e a ridurre le spese per chi lo abita.

Tenendo conto dell’evoluzione normativa è stato posto il requisito minimo fissato a partire dal 2010 quale limite di separazione tra le classi C e D (soglia di riferimento legislativo), e quindi rimanere nei consumi energetici tra i 70 e i 90 kWh al mq all’anno.

La legge 26 dicembre 2006 (finanziaria 2007) ha introdotto una specifica detrazione fiscale del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica, e di tutti questi interventi, volti a RIQUALIFICARE la propria abitazione, diviene una priorità l’uso delle fonti rinnovabili, prime fra tutte il Sole. Sfruttando l’energia solare infatti si può da un lato riscaldare e produrre acqua calda sanitaria e dall’altro, attraverso i pannelli fotovoltaici, produrre direttamente energia elettrica riducendo così il fabbisogno energetico.

ESEMPIO PRATICO

ESEMPIO PRATICO - Laurino Impianti

CONTO ENERGIA: ESEMPI ECONOMICI PER PRIVATI O PICCOLE AZIENDE di impianti solari realizzati con il finanziamento in conto energia.

Bisogna fare però delle doverose premesse prima di esaminare qualche esempio economico:

- non è assolutemente necessario richiedere un impianto solare da 3 kW solo perchè si possiede un contatore da 3 kW !

-
occorre verificare quanti metri quadrati di tetto libero
possibilmente esposto a Sud si possono dedicare all'impianto solare, tenendo conto che bisogna EVITARE assolutamente ombre di camini, alberi o anche semplicissime antenne!

- l'impianto solare va realizzato possibilmente su una sola delle falde
del tetto: nel caso di più falde occorrono inverter particolari o costi maggiori di materiale e manodopera.

(questi conteggi sono a titolo indicativo e non ci riteniamo responsabili per imprecisioni od omissioni, soprattutto perchè i calcoli degli ammortamenti possono includere od escludere molti parametri a seconda di come gli stessi vengono considerati dalla persona che effettua il calcolo).

- per calcolare l'impianto solare più idoneo non sono importanti il
numero di persone o i metri quadrati della propria abitazione: quello che fa la differenza è il solo 'stile di vivere' che fa sì che consumiamo di più o di meno di altri.

- non è indispensabile realizzare un impianto solare che copra l'intero
fabbisogno annuale di energia elettrica!! i primi 1000-1500 kWh il Gestore elettrico li fa pagare pochissimo rispetto a quanto li faccia pagare a chi consuma più kWh nelle fasce alte (costano quasi 4 volte di meno) quindi si possono tranquillamente lasciare consumi annuali di 1000-1500 kWh in modo da pagare bollette veramente leggere: per esempio i primi 1000 kWh li paghiamo circa 80 Euro.

- il conto energia premia chi consuma quello che produce, quindi è
meglio non dimensionare l'impianto in modo da produrre più di quanto si consuma se sei un privato, in quanto altrimenti non riceveremmo più i famosi 0,41 Euro per ogni kWh prodotto in eccesso rispetto ai propri consumi, ma usufruiremmo solo del kWh regalato sulla bolletta da consumare entro i 3 anni successivi. In pratica i kWh prodotti in eccesso andranno a credito per l'anno successivo, ma occorrerà consumarli, in quanto non ci verranno comunque pagati nuovamente.

  - prima di procedere all'esame degli esempi economici infine ritengo
indispensabile che tu calcoli i tuoi consumi annuali partendo da una normale bolletta della luce: guardando nell'angolo superiore sinistro della seconda pagina, leggi i consumi per tot. giorni: a questo punto fai le dovute proporzioni e calcola il numero di scatti annuali (che poi equivalgono al numero di KWh consumati all'anno)

Esempio: questo dato si calcola leggendo nella seconda pagina della bolletta della luce la voce: "Abbiamo calcolato che in giorni ... lei abbia consumato .......... scatti'" , in pratica ogni scatto equivale ad 1 kWh e per calcolare i consumi dividi il numero degli scatti per i giorni riportati e moltiplica il risultato per 365: in questa maniera ottieni il consumo in kWh annuali.
Per esempio se trovo scritto la frase: "Abbiamo calcolato che in 472 giorni lei abbia consumato 3213 scatti", allora devo fare 3213 : 472 x 365 = 2484 kWh

Esempi economici di un impianto solare finanziato in conto energia:

1°) Se ipotizziamo un impianto solare da 3 kWp :

• costo dell'impianto 10.780 Euro iva ed installazioni compresi.

• spazio occupato sul tetto circa 24 metri quadrati.

• se installato nel Centro-Sud Italia con il tetto rivolto a Sud, riceverò annualmente dal Gestore circa  1.600 Euro oltre a non pagare in bolletta 4.200 kWh (scatti) equivalenti ad un risparmio sulle bollette di circa 800 Euro/anno

• a questo punto, considerando anche eventuali spese di manutenzione per guasto (ricordo che gli impianti fotovoltaici sono privi di manutenzione), si può capire che l'impianto solare fotovoltaico verrà ammortizzato in circa 6-8 anni, a seconda della tua residenza, cioè dalla quantità di Sole che c'è nella tua zona.

• una volta passati i primi anni in cui ammortizzo l'impianto (quindi rientro in possesso dei soldi investiti), nei rimanenti anni, fino alla scadenza dei 20 anni, riceverò l'assegno dal Gestore per l'energia prodotta ogni anno. Quindi difatto il mio investimento frutterà moneta sonante (se calcoli l'interesse puoi superare anche il 10% annuo rispetto al capitale investito, senza contare il notevole risparmio sulle bollette), esattamente come fanno tutti i normali investimenti.

• Tutto questo va sommato al fatto molto piacevole di dover pagare solo tra 15-70 Euro di energia bimestralmente, oltre ai canoni del contatore al gestore elettrico: questo grazie al fatto che si rientrerebbe nelle fasce più basse di consumo, fasce premiate dai gestori elettrici con tariffe di quasi 4 volte inferiori rispetto alla fascia iniziale.

2°) Se ipotizziamo un impianto solare da 2 kWp :

• costo dell'impianto circa 7.700 Euro iva ed installazioni compresi

• spazio occupato sul tetto circa 18 metri quadrati.

• se installato nel Centro-Sud Italia con il tetto rivolto a Sud, riceverò annualmente dal Gestore circa 1.000 Euro oltre a non pagare in bolletta 2.800 kWh (scatti) equivalenti ad un risparmio sulle bollette di circa 500 Euro/anno

• a questo punto, considerando anche eventuali spese di manutenzione per guasto (ricordo che gli impianti fotovoltaici sono privi di manutenzione), si può capire che l'impianto solare fotovoltaico verrà ammortizzato in circa 6-7 anni, a seconda della tua residenza, cioè dalla quantità di Sole che c'è nella tua zona.

• una volta passati i primi anni in cui ammortizzo l'impianto (quindi rientro in possesso dei soldi investiti), nei rimanenti anni, fino alla scadenza dei 20 anni, riceverò l'assegno dal Gestore per l'energia prodotta ogni anno. Quindi difatto il mio investimento frutterà moneta sonante (se calcoli l'interesse puoi superare anche il 10% annuo rispetto al capitale investito, senza contare il notevole risparmio sulle bollette), esattamente come fanno tutti i normali investimenti.

• Tutto questo va sommato al fatto molto piacevole di dover pagare solo tra 10-40 Euro di energia bimestralmente, oltre ai canoni del contatore al gestore elettrico: questo grazie al fatto che si rientrerebbe nelle fasce più basse di consumo, fasce premiate dai gestori elettrici con tariffe di quasi 4 volte inferiori rispetto alla fascia iniziale.

3°) Se ipotizziamo un impianto solare da 1,2 kWp :


• costo dell'impianto circa 4.800 Euro iva ed installazioni compresi

• spazio occupato sul tetto circa 12 metri quadrati.

• se installato nel Centro-Sud Italia con il tetto rivolto a Sud, riceverò annualmente dal Gestore circa 600 Euro oltre a non pagare in bolletta 1.700 kWh (scatti) equivalenti ad un risparmio sulle bollette di circa 300 Euro/anno

• a questo punto, considerando anche eventuali spese di manutenzione per guasto (ricordo che gli impianti fotovoltaici sono privi di manutenzione), si può capire che l'impianto solare fotovoltaico verrà ammortizzato in circa 6-8 anni, a seconda della tua residenza, cioè dalla quantità di Sole che c'è nella tua zona.

• una volta passati i primi anni in cui ammortizzo l'impianto (quindi rientro in possesso dei soldi investiti) nei rimanenti anni, fino alla scadenza dei 20 anni, riceverò l'assegno dal Gestore per l'enerrgia prodotta ogni anno. Quindi difatto il mio investimento frutterà moneta sonante (se calcoli l'interesse puoi superare anche il 10% annuo rispetto al capitale investito, senza contare il notevole risparmio sulle bollette), esattamente come fanno tutti i normali investimenti.

• Tutto questo va sommato al fatto molto piacevole di dover pagare solo tra 40-60 Euro di energia bimestralmente, oltre ai canoni del contatore al gestore elettrico: questo grazie al fatto che si rientrerebbe nelle fasce più basse di consumo, fasce premiate dai gestori elettrici con tariffe di quasi 4 volte inferiori rispetto alla fascia iniziale.

Ovviamente se invece imparo ad adottare finalmente delle misure di RISPARMIO ENERGETICO, allora puoi ammortizzare l'impianto fotovoltaico in minor tempo semplicemente perchè eviti sprechi inutili, oltre a necessitare di un impianto più piccolo nei primi 2 casi!

Va precisato che l'impianto da 1.200 Wp essendo il più piccolo è anche purtroppo quello con tempi di ammortamento più lunghi, essendo la progettazione e l'installazione impegnative quasi allo stesso modo dei prodotti più potenti.


  • 28/01/2012
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